CONCEPT

Il concept Domus Daini, alla base dello studio del team di progettisti, è di mantenere intatta l’aura di residenza alto-borghese tipica del quartiere in cui l’edificio si trova e dell’epoca alla quale risale, utilizzando però un linguaggio che reinterpreta in chiave contemporanea lo stile classico ed elegante caratteristico dell’originario fabbricato, rispecchiandosi anche nella scelta dei materiali di rifinitura, quali i marmi, i legni e gli stucchi.

Le grandi altezze, le ampie finestrature, le aperture di comunicazione tra un ambiente e l’altro, i disegni delle pavimentazioni, pongono chi abita questo luogo al centro della Roma dei primi del ‘900 e nello stesso tempo al centro del mondo contemporaneo.

È molto forte nel progetto l’interazione tra passato e presente, il lusso e l’allure della residenza con l’esigenze moderne di comfort, dotazione tecnologica, cura dei particolari con lo stile e l’ eleganza  tipiche del nostro tempo.

Il Palazzo

domus daini

Domus Daini rappresenta una naturale e delicata evoluzione delle originarie linee classiche verso uno stile più contemporaneo, percepita in ogni elemento che lo compone: nel disegno delle aree verdi comuni, nei particolari di rifinitura e rivestimento degli spazi interni, nelle proporzioni e dimensioni degli ambienti, nel modo di proporre e percepire la luce che attraversa questi spazi, con una grande attenzione nel mantenere il più possibile intatto il rapporto tra lo spazio interno  e lo spazio esterno, tra l’ edificio stesso e la città.

STRUTTURA

L’edificio, situato di fronte al Parco dei Daini, di Villa Borghese, ha uno sviluppo planimetrico longitudinale, si accede da via Pietro Raimondi tramite un ingresso pedonale, una rampa che porta all’autorimessa sottostante riservata ai residenti ed un ingresso carrabile che permette la sosta rapida all’interno del parco, per i taxi e le automobili degli ospiti o dei proprietari.

Le facciate sono ad intonaco decorato, tranne una porzione, finita in cortina a faccia vista.

Il lato dell’edificio, con vista su Villa Borghese, è dotato di balconate o terrazzi per ciascun piano.

L’edificio si sviluppa su quattro piani ed un piano interrato, collegati verticalmente tra loro da due corpi scala e tre ascensori.

Il piano seminterrato, secondo il nuovo progetto, sarà destinato alle cantine di pertinenza dei vari appartamenti ed ai locali comuni, come i magazzini, la lavanderia condominiale e la sosta di automezzi per i fornitori e manutentori; inoltre ci saranno anche i locali tecnici a servizio della zona SPA soprastante e del giardino.

cenni storici e ritrovamenti archeologici

L’edificio  è stato edificato su concessione nel 1915, dai costruttori Gaudenzio Fonio e Giuseppe Mariani, che in quegli anni costruirono molti degli edifici tuttora presenti nel quartiere Pinciano, sotto la direzione dell’Ing. Carlo Pincherle. Le planimetrie catastali del 1939 riportano come proprietario dell’edificio Teodoro Mayer.